Volevo dirti che ho fatto ritorno

Linda Borciani
Linda Borciani

Volevo dirti che ho fatto ritorno
E mi sento spessa come il labbro di un tulipano
ampia e rigogliosa come la primavera
che batte le punta delle sue dita impazienti
sul volto di queste piogge tardive.

Volevo dirti che ho guardato i chilometri scorrere
tra le rotaie assenti
lasciare nugoli di polvere dietro la mia figura incompleta,
mentre cercavo di far combaciare il tuo nome al mio
e attraversavo paralleli come gli anelli di un albero
imparando la distanza come un’abitudine
– che ha ripreso a  farci compagnia –

Volevo dirti che il mio corpo caldo e febbricitante
è lì che ancora attende, perché ha accolto la tua preghiera alla pazienza
come pagamento di uno strappo che in parte abbiamo ricucito
Ma le promesse hanno un tempo, così come il peccato
e mi chiedo, perché in tutti quei giorni insieme,
i nostri corpi si siano sfiorati come fossero penitenti,
perché non abbia sentito scoccare la tua lingua
dentro la mia bocca assetata e le tue mani non abbiano preso
ciò che le tue parole continuavano a reclamare.
Sei mia… sei mia… mi dicevi filando i proclami della gelosia
trattenendomi mentre compievo le geometrie della valigia
chiedendomi più tempo per cucirsi addosso.

Volevo dirti che le sento le tue paure
insinuarsi tra le nostre parole
come fossero distorsioni della voce nella cornetta
Credi siano sbagliati adesso questi miei dubbi fasciati ai polsi
mentre il corpo freme in questa assenza confusa?
Perché non hai affondato il tuo morso nella mia carne impaziente?
Perché mi stuzzicavi con i tuoi baci e i tuoi abbracci
per poi, come due adolescenti spaventati
dallo sguardo di un cattolico capezzale,
arretrare?

Volevo dirti che sento freddo mentre ripasso a memoria le tue parole
Quando mi hai detto che era il tuo corpo che rifiutavi, e non il mio.
Ma troppe bugie in questa osmosi di amore
si sono scambiate tra i nostri corpi vuoti
che crederti fino in fondo è davvero difficile

Volevo dirti che ho provato appena, solo per non cadere
che non osavo spingermi oltre i tuoi abbracci spaventata da un rifiuto,

Volevo dirti di inseguire il mio sguardo oltre noi
e guardare come la primavera si succede sui palazzi e tra i vicoli asciutti
come i suoi aliti spingano contro il vetro per incedere con tutti i suoi umori

Volevo dirti che quando sarà estate
l’inverno gelido del tuo amore potrebbe spezzarsi
e allora non rimarrà davvero più nulla.

Copyright © 2013. Tutti i diritti riservati

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...