Così, per caso

Autumn Leaf - Foglie autunnali

Ho davanti la via isoscele | della sera. | Già ieri, innamorato, | supplicava: “Non dimenticarmi”. | E adesso solamente i venti e i gridi dei pastori | e i cedri agitati | sopra fresche fontane.  – Anna Achmatova, Distacco

E alla fine sei andata via, come una folata di vento in mezzo all’autunno. Nessuna foglia si è alzata, nemmeno la più vecchia. Tutto mi è sembrato surreale, questa strana sensazione di nulla. È quello che è accaduto, oggi, adesso. In una giornata che non ha nome. Lo sguardo è scivolato sul dorso di lettere postate sul web e mi sono sembrate distanti e slabbrate, come fossero confessioni estorte dal dolore. Un dolore che mi rendeva miope e oscena, come chiunque dinanzi alla reiterata debolezza. Non c’è dolore adesso, solo silenzio e un vuoto che non ha nulla a che fare con la perdita. Non è perdita, è questo che tento di dire. È solo quell’andare avanti che in tanti hanno declinato. Quell’andare avanti che è accaduto, che accade, mentre ancora mi stai accanto. Uno strappo segnato dalle tante piccole lacerazioni, i lividi, i graffi, gli occhi chiusi, le mani dolenti, gli interminabili chilometri, le interminabili assenze, le nocche consumate, le guance bagnate, le labbra strette e ferite, le nevralgie del cuore… è accaduto nonostante l’amore. E io mi sento come un piccolo fagiolo nero, ma questa è un’altra storia…

https://youtu.be/B-qQ7fDSJyg

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