Connessioni

Il freddo è acuminato
Bacio un fiore di prugno
In sogno
 – Sôseki

I vagabondi legati. Dolls, Kitanohttp://youtu.be/Y2GMZZ87xT0

Si scrive solo per se stessi? Forse, anche. Ma in realtà, come talvolta accade, quando qualcosa che ci fa vibrare viene condiviso con qualcuno che ha sguardo simile, la bellezza si amplifica. O almeno ha sfumature differenti che esaltano. E’ un pensiero abbozzato male, lo so. E’ istantaneo e nasce da considerazioni appuntate sul bordo di uno scambio in differita avvenuto tra me e Valentina, blogger bibliofila. Le parole sono diventate pretesto e voglia di riprendere un vecchio libro di haiku. Per poi da questo scivolare sino ai frammenti di un film visto qualche anno fa (poesia declinata in immagini). E le musiche strette in un ‘filo rosso’, struggenti e ammalate.
[Intanto fuori una striscia di luce taglia in due metà perfette le antenne sul tetto di un palazzo, come labbra aperte sul temporale].
Il filo rosso, le mani strette, i fiori di ciliegio, gli sguardi, l’amore e l’avvilimento. Tutto questo.
Chiudo gli occhi e trattengo, tutto questo. Mentre la tenda si muove a tempo di spifferi e io verso qualche parola su questo foglio digitale.

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