Chiedi alla polvere

Statua cimitero monumentale di Milano
Statua cimitero monumentale di Milano

Perderci la vita
battendo quel solo chiodo
estendendo il dominio a quel centimetro
là concentrandolo
sprofondare
fare l’abisso con le proprie mani
spezzettare in atomi
molecole
rompere anche gli atomi
la polvere che resta sulle dita
ti segna in eterno
indossa guanti
metti le mani in tasca
tagliati le mani.
Bartolo Cattafi

Impazienza d’amore, le mie pelli asciutte dovranno scontare sempre questa condanna. Una fame che digiuna. E ogni volta che i miei denti affamati affondano in carne ‘adultera’ io sento il sapore del dolore indolenzirmi la bocca. Il sangue gela, la mano trema e il tocco diventa ferita netta sulla mia pelle. Spezzo l’abbraccio, ripudio la carezza, come se le dita bruciassero. Una febbre che sto imparando a dissimulare. Quanto fa male la bugia che mi partorisce. Chiedi alla polvere, è lì, è in quella tua pozzanghera di nonamore che sono. Ancora.

[la canzone che mi lasciasti poco prima che io andassi via. così diversa da te. mi sentii impotente dentro la stretta di quel presagio triste]

http://youtu.be/rEXhAMtbaec

Infondoallapagina

– Ti odio – mi disse.
Lo sentivo quest’odio, potevo quasi annusarlo, o udirne il suono, ma sogghignai di nuovo. – Lo spero bene, ribattei. – Chi si attira il tuo odio non può essere altro che un tipo in gamba. – Chiedi alla polvere, John Fante

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...