Sillaba il ruvido silenzio

Duane Michals

[…] sillaba il ruvido silenzio.

Non ci chiedere più forma della vita,
così come in ombre la accettiamo,
come non volemmo evitarla. […]
– Eugenio Montejo

Non c’è posto in cui io mi senta a casa. Non vi è corpo, né spazio in cui mi senta al sicuro. Vorrei essere altrove, un altrove che non so dove si trovi. Non qui. Non adesso. Non me. Vorrei spegnermi, consumarmi come una candela dimenticata sul davanzale di una casa vuota. In attesa di essere vissuta. Vorrei vedere danzare fragorosa, almeno per una volta, la mia fiamma sulla parete nuda e sciogliermi tra i crepitii della mia fiammella stanca. Scintille vorrei si muovessero dal mio corpo intorpidito. Silenzio vorrei calasse sul mio stoppino consumato. Ma vorrei bruciare per una volta copiosa e intera, e in quella breccia di invidiata vita esaurirmi (\esaudirmi).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...