E sotto, meduse

Una nave dentro una bottiglia non potrà affondare mai
Né ricoprirsi di polvere
È carina da guardare mentre naviga nel vetro
Nessuno è tanto piccolo da poterci salire
Nessuno sa dov’è diretta
Il vento non può gonfiare le sue vele
Non ha vele
Solo lo scafo come un vestito
E sotto, meduse.

La sua bocca è asciutta
Nonostante sia circondata dall’acqua
Lei beve dal profondo degli occhi
Che non chiude mai
Morirà senza far rumore
Non si infrangerà sugli scogli
Lei rimarrà ferma e orgogliosa
E se non hai baciato lei mentre andavi via
Amore mio
Se puoi, bacia me quando ritorni.

poesia tratta dal film Meduse, di Shira Geffen e Etgar Keret

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